Filosofia

Troppe volte , lo stato emotivo dell’attore influisce negativamente. Negativamente significa non avere un buon approccio sulla scena, non essere predisposti al processo creativo, non essere in ascolto sia del corpo che delle proprie emozioni. Troppe volte l’”io creativo” è sovrastato da uno stato di stress, atteggiamenti, ansie, blocchi o filtri che rendono inefficiente la nostra performance.

Il mio intento è quello di insegnare cosa vuol dire avere un dialogo costante con il nostro “io creativo”, cosa vuol dire entrare in scena senza ansie o preconcetti negativi, senza paure né giudizi. Sviluppare una coscienza critica ed autocritica più attinente alla realtà, piuttosto che ad un’ idea  che troppe volte è sbagliata.

E’ importante essere degli artisti ispirati e non depressi. Gioire della propria  arte nella piena consapevolezza che possiamo permetterci di fare grandi cose, senza essere limitati in uno schema poco proficuo.